Il 22 ottobre inaugura “Touch Rock Code Fade”, l’installazione visivo-sonora di Ramona Ponzini che trasforma i dati dei laboratori di ricerca in un’esperienza sensoriale aperta a tutti e a tutte.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche e la Fondazione Mirafiori presentano il secondo capitolo di “Mirafiori dopo il Mito | L’Oro di Mirafiori” , il progetto di rigenerazione culturale e d’azione pubblica che ridefinisce il rapporto tra grandi istituzioni, comunità e territorio attraverso l’arte contemporanea, aperto con “Antopia”, installazione interagente di Francesco Bertelé nel Rifugio Aldo Ratto.
Giovedì 22 ottobre verrà inaugurata sulla soglia della sede del CNR a Mirafiori sud l’opera site-specific della sound artist Ramona Ponzini, “Touch Rock Code Fade (Suite in 4 movements)”.
Il luogo
Il CNR è il più grande ente pubblico italiano per la ricerca, con competenze multidisciplinari volte a promuovere lo sviluppo e l’innovazione del Paese. Una delle sue Aree di Ricerca si trova a Torino, all’interno di un ampio campus immerso nel verde nel cuore di Mirafiori sud. L’area ospita quattro istituti d’eccellenza: GEO (Istituto di Geoscienze), IPSP (Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante), IRCrES (Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile), STEMS (Istituto di Scienze e Tecnologie per l’Energia e la Mobilità Sostenibili).
Il campus, con una forte sinergia interna guidata da servizi condivisi, dall’efficientamento energetico e dalle attività di public engagement portate avanti da DeCART e Centro Scienza, esprime il desiderio di essere maggiormente connesso alla vita del quartiere, rendendo anche fisicamente più permeabile la separatezza che il cancello e il portale d’ingresso possono trasmettere.
L’opera realizzata da Ramona Ponzini per “Mirafiori dopo il Mito | L’Oro di Mirafiori” interviene su questo confine, trasformando il perimetro dell’ente in uno spazio di inedite aperture e dialoghi.
«L’incontro con la Fondazione Mirafiori e il progetto “Mirafiori dopo il Mito | L’Oro di Mirafiori” è stato per il CNR – Area Territoriale di Torino un momento di confronto e arricchimento. L’esperienza ha permesso a ricercatrici e ricercatori di raccontare come ogni ricerca, pur nella sua specificità, contribuisca a un più ampio ecosistema di conoscenze. Un impegno spesso poco visibile, ma orientato alla comprensione e alla soluzione di problemi concreti, alla tutela e gestione sostenibile dell’ambiente e alla risposta ai bisogni della comunità. L’opera di Ramona Ponzini costituisce una significativa connessione, capace di mettere in dialogo ricerca scientifica, territorio e arte.» Anna Perin, CNR – Area Territoriale di Ricerca di Torino.
La curatela
L’artista è stata selezionata dal Tavolo delle Idee, équipe di esperte in curatela di arte contemporanea e rigenerazione urbana, nata per sviluppare un dialogo tra ecosistemi culturali e sociali in quartiere, per volontà di Fondazione della Comunità di Mirafiori.
Francesca Comisso, storica dell’arte e co-fondatrice del collettivo a.titolo, esprime così la visione del Tavolo delle Idee: «Ramona Ponzini pratica la ricerca artistica da una prospettiva transdisciplinare e sceglie la sostanza immateriale del suono come campo di osservazione e riconfigurazione del reale, portando al suo interno un’estrema ricchezza di riferimenti culturali. Seguendo il flusso sonoro dei quattro movimenti che traducono specifiche ricerche condotte dal CNR, a loro volta tradotti in altrettante composizioni visive, prende forma una lingua nuova, sperimentale, capace di generare immaginari, connessioni ed empatia.»
L’opera: la traduzione sensoriale dei dati
Ramona Ponzini, artista sonora, studiosa di lingua e letteratura giapponese, curatrice e scrittrice di cinema, nel suo lavoro coniuga tecniche proprie delle arti visive e letterarie, come il collage e il cut-up, alla sperimentazione sonora e all’improvvisazione di stampo noise e jazzistico. L’installazione “Touch Rock Code Fade (Suite in 4 movements)” si compone di un elemento sonoro e uno visivo posizionati sulla cancellata accanto all’ingresso.
L’artista ha convertito dati complessi, esiti di specifiche ricerche svolte nei quattro Istituti del CNR, in una suite musicale in quattro movimenti e in quattro pannelli in alluminio che rielaborano graficamente le spettrografie dei suoni.
Ogni movimento della suite musicale traduce le ricerche di un Istituto, selezionate in dialogo con ricercatrici e ricercatori:
Touch dà forma sonora ai dati sperimentali sulle proprietà di lubrificanti additivati con sottoprodotti della vinificazione. Il movimento è legato a STEMS – Istituto di Scienze e Tecnologie per l’Energia e la Mobilità Sostenibili.
Rock nasce dai dati di monitoraggio ambientale del bacino sperimentale della Bessanese e del Trentino-Alto Adige. Il movimento è legato a GEO – Istituto di Geoscienze.
Code converte in eventi musicali le sequenze proteiche codificate dal genoma del Beet Curly Top Iran Virus. Il movimento è legato a IPSP – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante.
Fade rielabora i dati relativi all’evoluzione tecnologica dei supporti della musica registrata, seguendone le trasformazioni nel tempo. Il movimento è legato a IRCrES – Istituto di Ricerca sulla Crescita Economica Sostenibile.
Ramona Ponzini spiega così la genesi dell’opera: «La sonificazione dei dati scientifici è per me un processo di traduzione, nel quale strutture, relazioni e variazioni attraversano linguaggi differenti. È nell’apparente distanza tra questi sistemi che prende forma lo spazio della composizione.»
Programma dell’Inaugurazione – Giovedì 22 Ottobre
L’inaugurazione di “Touch Rock Code Fade (Suite in 4 movements)” integrerà momenti istituzionali ad attività laboratoriali e di scoperta per la cittadinanza, valorizzando la storica collaborazione con l’Associazione CentroScienza, da anni attiva sul territorio e impegnata, insieme alla Fondazione Mirafiori e al CNR, nella realizzazione di attività rivolte sia al pubblico adulto sia alle giovani generazioni. Una rete di relazioni che nasce dalla convinzione che il lavoro condiviso possa creare occasioni più efficaci di incontro, sensibilizzazione e partecipazione. Un percorso in cui scienza e cultura diventano motori di curiosità e coinvolgimento, capaci di avvicinare le persone e rafforzare il loro legame con la comunità.
Ore 11.00 – Inaugurazione per la Stampa e il Personale CNR
Presentazione ufficiale dell’opera e anteprima riservata ai media, alle ricercatrici, ai ricercatori e al personale del campus.
Ore 17.30 – 20.30 – Inaugurazione Pubblica (accesso libero e gratuito):
Apertura ufficiale alla cittadinanza con l’attivazione dell’installazione visivo-sonora e l’incontro con l’artista.
Nel corso del pomeriggio si terranno attività ad accesso gratuito su prenotazione:
Laboratorio per bambini (8-12 anni): laboratorio “Tutt’altro che scarti: alla scoperta della seconda vita degli alimenti” a cura di Associazione CentroScienza ETS. Bucce, semi, foglie e alimenti invenduti: sono davvero scarti o nascondono nuove risorse? Ricostruiamo la filiera alimentare, scopriamo dove si generano gli sprechi e come possiamo ridurli. Esploriamo come la scienza trasforma gli scarti in nuove opportunità, dando al cibo una seconda vita!
Visite guidate agli istituti: un’occasione unica per scoprire i laboratori interni, accompagnati direttamente dal personale di ricerca del CNR Torino.
Visita il link per informazioni e prenotazioni.
Installazione site-specific di Ramona Ponzini
CNR – Centro Nazionale Ricerche – Strada delle Cacce 73, Torino
Nell’ambito di “Mirafiori dopo il Mito | L’Oro di Mirafiori”
Promosso da Fondazione della Comunità di Mirafiori Ente filantropico E.T.S.
con il Tavolo delle Idee
Con la partecipazione di Associazione CentroScienza ETS
Con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, ClimaGen – Climate, Imagination, Engagement, Regione Piemonte



