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Torino Esoterica: i 5 luoghi più magici e misteriosi

Torino è diventata famosa come città esoterica all’inizio degli anni Settanta, ma la sua storia si intreccia con la magia fin dai tempi della dominazione sabauda, e, prima ancora, in epoca romana nei pressi della sua fondazione. questa tradizione secolare sorge anche in virtù della posizione geografica strategica che Torino ricopre. La città si trova, infatti, al vertice di due potenti triangoli alchemici: quello di magia bianca assieme a Praga e Lione, e quello di magia nera con Londra e San Francisco. Inoltre, la presenza dell’incrocio dei fiumi Po (rappresentante il sole) e Dora (la luna) conferisce ulteriore potenza mistica.

In questa guida abbiamo tracciato un itinerario che consente di visitare i cinque luoghi più magici e misteriosi della cosiddetta “città del diavolo”, in un Ghost Tour mozzafiato che lascerà anche il più scettico dei visitatori a bocca aperta.

1. Piazza Statuto

Considerata il cuore nero di Torino, è il vertice negativo del triangolo di magia nera. Nei pressi della piazza sorgeva l’antica Vallis Occisorum, la Valle degli Uccisi, in cui i Romani avevano installato il patibolo e giustiziavano i prigionieri. Negli ultimi anni si è diffusa una leggenda metropolitana che indica uno dei tombini dei giardini centrali come la vera e propria “Porta dell’Inferno”, ossia l’ingresso alle leggendarie Grotte Alchemiche di Torino.

2. L’Obelisco Geodetico

La Guglia Beccaria, nota anche come l’obelisco geodetico, è un monumento risalente al 1808 che si trova nell’aiuola centrale di piazza Statuto. Trovandosi esattamente in corrispondenza del 45° parallelo che divide in due la città, è considerato dagli esoteristi come il punto di convergenza delle energie negative che caratterizzano questa parte della città. L’obelisco è sormontato da un astrolabio, che secondo alcuni funge da “antenna” per canalizzare le forze oscure.

3. Il Portone del Diavolo

Proseguendo da via Cernaia attraverso via Pietro Micca, si raggiunge Palazzo Trucchi, sito in via XX Settembre.

Nel cuore del centro storico di Torino si può ammirare il celebre portone in legno intagliato, che raffigura il Diavolo affiancato da due serpenti. La leggenda vuole che sia apparso in una sola notte, e che, nei primi dell’800, un funzionario francese sia scomparso dopo averlo attraversato, venendo ritrovato solo anni dopo dietro un muro. Oggi il palazzo è sede di una banca, ma il portone continua ad attirare curiosi e mistici.

4. La Mole Antonelliana

Da via XX Settembre si procede per via della Basilica fino a via Montebello.

Qui sorge la Mole Antonelliana, simbolo indiscusso della città, costruita originariamente come sinagoga. La sua forma appuntita, assieme alla sua posizione nella metà opposta rispetto a piazza Statuto, fungerebbe da antenna in grado di captare le energie cosmiche positive. Gli alchimisti la considerano un potente accumulatore energetico, in grado di controbilanciare la parte “nera” della città.

5. La Gran Madre di Dio

Scendendo in piazza Vittorio Veneto e attraversando il Po, il nostro tour si va a concludere sull’altra sponda, ai piedi dell’imponente chiesa neoclassica intitolata alla Gran Madre di Dio.

Costruita sulle fondamenta di un antico tempio di Iside, il segreto che custodiscono le sue mura sarebbe nientemeno che il Santo Graal. La leggenda vuole che le due statue sulla facciata, rappresentanti la Fede e la Religione, indichino con lo sguardo e con la coppa il luogo esatto in cui è nascosto il prezioso calice.

Ora che il percorso è pronto, non resta che armarsi di macchina fotografica, raccogliere le proprie energie mistiche e partire alla scoperta dei misteri che questi luoghi racchiudono.

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