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I 5 migliori ristoranti e pizzerie senza glutine a Torino e provincia

Mangiare senza glutine a Torino oggi non significa accontentarsi di un piatto di riso in bianco. Tra pizze napoletane, tacos messicani e agnolotti piemontesi, l’offerta per celiaci e intolleranti è diventata varia e sorprendente, anche fuori città. Abbiamo scelto cinque indirizzi incrociando le recensioni della community celiaca, la presenza di menu dedicati e il tipo di cucina, così da coprire esigenze diverse: la pizza con gli amici, la cena in famiglia, la serata fuori dal solito.

Cammafà Zero: pizza napoletana

In piazza Galimberti, Cammafà Zero è una pizzeria 100% senza glutine in stile napoletano: tutto il menu è dedicato, quindi anche chi vi accompagna mangia gluten free. Le pizze sono apprezzate per la ricchezza dei condimenti, ma meritano un assaggio anche la pizza fritta, gli gnocchi fritti e i dolci al cucchiaio. Attenzione a un dettaglio pratico: non va confusa con il Cammafà tradizionale della stessa zona, che ha un’altra gestione e serve prodotti con glutine. Diverse recensioni segnalano prezzi leggermente sopra la media.

Panperfocaccia: il centro storico

A pochi passi dal Duomo, in via Conte Verde, Panperfocaccia è una delle scelte più note per chi cerca un ristorante certificato AIC in pieno centro. Il punto di forza è il menu quasi interamente replicabile senza glutine, perfetto quando al tavolo ci sono esigenze diverse. Si spazia da pizze e focacce agli agnolotti piemontesi, fino agli hamburger di fassona, mentre i dolci sono tutti gluten free. Nel fine settimana è meglio prenotare: il locale si riempie in fretta e nelle serate più affollate i tempi possono allungarsi.

Alma Latina: sapori messicani

Se la voglia è di qualcosa di diverso, in San Salvario c’è Alma Latina, cucina messicana con menu completamente senza glutine. In carta si trovano tacos, enchiladas e tortillas, accompagnati da birre e cocktail. La scelta non è casuale: la tradizione messicana si fonda in buona parte sul mais, un cereale naturalmente privo di glutine, e si presta quindi molto bene a questo tipo di proposta. È un’ottima idea per una cena informale, anche con amici che non hanno alcuna esigenza alimentare particolare.

Osteria del Musicante: tradizione piemontese

A Pianezza, alle porte di Torino, l’Osteria del Musicante dimostra che la cucina piemontese senza glutine non è un compromesso. L’ambiente è raccolto, con il legno a scaldare la sala, e il menu è dedicato. Tra i piatti spiccano il tonno di coniglio e il brasato sabaudo. Curiosità: nel tonno di coniglio il pesce non c’è affatto. Il nome deriva dalla carne conservata sott’olio, che ricorda per consistenza il tonno. Una tappa ideale per far scoprire i sapori locali a chi arriva da fuori.

Alexander: la pizza a Pinerolo

Spostandosi verso il Pinerolese, Alexander è una pizzeria associata AIC che riceve valutazioni molto alte dai clienti celiaci. Oltre alla pizza senza glutine, con impasto leggero e cornicione alto, propone fritti misti, tiramisù e persino la farinata senza glutine. Quest’ultima nasce dai ceci, ma nei locali tradizionali viene spesso cotta negli stessi forni delle preparazioni con farina di frumento: trovarla in un contesto attento è un piccolo lusso. Comodo anche il parcheggio pubblico nelle vicinanze. Anche qui conviene prenotare, soprattutto nei fine settimana.

Errori da evitare

Anche nei locali più preparati, qualche accortezza fa la differenza:

  • Confondere “opzioni senza glutine” e cucina sicura: chiedete sempre come vengono gestiti forno, friggitrice e utensili.
  • Non segnalare la celiachia: fatelo già alla prenotazione e ripetetelo al momento dell’ordine.
  • Dimenticare le altre allergie: alcuni impasti senza glutine usano frumento deglutinato, adatto ai celiaci ma non a chi è allergico al grano.

Per legge, un alimento può dirsi senza glutine se non supera i 20 mg/kg. Orari, menu e affiliazioni possono cambiare nel tempo, quindi prima di uscire conviene telefonare al locale e consultare i canali dell’Associazione Italiana Celiachia.

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