Menu Chiudi

Sai bere da un Toret come un vero torinese? I Toret di Torino

Nessun viaggio o passeggiata a Torino può dirsi completo senza averne incontrato almeno uno sul proprio cammino. I Toret, le famose fontanelle pubbliche di colore verde, sono molto più di un semplice erogatore d’acqua. Sono un vero e proprio simbolo affettivo per i torinesi e una curiosità imperdibile per chi visita la città.

Cosa significa Toret? Origine del Nome e Design

Ma da dove nasce questo nome così particolare? In piemontese, la parola “Toret” significa letteralmente “piccolo toro“. Il nome deriva proprio dalla forma della parte superiore della fontana, che riproduce la testa stilizzata di un toro, l’animale simbolo del capoluogo piemontese e icona storica della città.

La Storia delle Fontanelle Verdi: dal 1860 a Oggi

La loro storia ha radici lontane, risalenti alla seconda metà dell’Ottocento. Le prime installazioni risalgono infatti al 1860, quando l’amministrazione comunale decise di dotare la città di punti di distribuzione di acqua potabile fresca e pulita per i cittadini e per gli animali da soma che affollavano le strade dell’epoca.

Perché i Toret sono Verdi? Un’Icona Urbana Inconfondibile

Queste fontane si distinguono non solo per l’inconfondibile forma, ma anche per il loro caratteristico colore verde brillante. Questa tonalità è diventata un elemento distintivo del paesaggio urbano torinese, rendendo i Toret immediatamente riconoscibili in ogni angolo del centro storico e dei quartieri periferici.

Come bere da un Toret: il Trucco dei Torinesi

Il funzionamento di queste fontane nasconde un piccolo segreto che i torinesi conoscono fin da piccoli. Per bere correttamente, non basta avvicinarsi all’erogatore: bisogna tappare con il palmo della mano il foro inferiore della bocca del toro. In questo modo, la pressione costringe l’acqua a zampillare verso l’alto da un piccolo foro superiore, creando una comoda fontanella.

Caccia al Tesoro Urbana: Mappe e Valorizzazione

Oggi i Toret sono oggetto di un vero e proprio movimento di riscoperta. Esistono mappe digitali, app e iniziative dedicate che ne tracciano la posizione esatta (se ne contano oltre 800!), trasformando la ricerca di queste fontanelle storiche in una sorta di caccia al tesoro urbana per turisti e appassionati di fotografia.

Articoli Correlati